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2,2 milioni di auto bocciate in UK

Il problema dei pneumatici di qualità inadeguata o addirittura illegali, che mettono a repentaglio la propria sicurezza e quella degli altri utenti della strada, non è un’esclusiva italiana.

Secondo i dati forniti dall’agenzia Driver & Vehicle Standards, nel Regno Unito più di 2,2 milioni di auto non hanno passato la revisione annuale nel 2013 a causa dello stato dei loro pneumatici.

A rafforzare la dimensione del problema, i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti britannico hanno mostrato che nel corso del 2013 più di 968 incidenti stradali sono stati causati nel Regno Unito dall’utilizzo di pneumatici illegali, difettosi o sotto-gonfiati.

Condurre una vettura con pneumatici inadeguati o illegali significa esporre se stessi e gli altri a enormi rischi dovuti a distanze di arresto più lunghe, perdita di aderenza e un aumento del rischio di aquaplaning.

In Italia le associazioni di categoria si stanno da tempo adoperando per combattere il problema dei pneumatici non conformi. È di questi giorni la notizia della firma di un protocollo sulla sicurezza stradale tra ANCI e Legautonomie Emilia-Romagna, Assogomma e Federpneus che prevede anche una serie di corsi aperta a tutte le Polizie Locali del territorio sull’argomento pneumatici, incentrati sulla tecnica e la normativa relativa a questo prodotto. Inoltre ci si attende una svolta importante sul tema con l’avvento di MCTCNet2, il sistema di rilevazione automatica collegato direttamente al CED della Motorizzazione, che sarà in grado di garantire l’assoluta regolarità delle operazioni di revisione.

Oltre ad acquistare pneumatici in modo consapevole, con pochi accorgimenti ciascun conducente può contribuire a migliorare la sicurezza alla guida. Sono tre i controlli di sicurezza che si dovrebbero effettuare almeno una volta al mese sui propri pneumatici: in primo luogo, il controllo della pressione per assicurarsi che sia in linea con quella raccomandata dai costruttori di veicoli. Poi dev’essere esaminata la profondità del battistrada per accertarsi che sia ben al di sopra del minimo legale di 1,6 millimetri. Infine, è necessario effettuare un controllo visivo del pneumatico che deve apparire privo di tagli, lesioni o rigonfiamenti.

[Fonte Pneurama]

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